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SegnoSpeciale n. 227

Speciale 227

EFFETTO COVID Prima parte
La nuova “normalità” del cinema
a cura di Paolo Cherchi Usai                    

      Il Covid-19 è una meteora al rallentatore, e le sale di cinema i suoi dinosauri. L’anno appena trascorso ha portato con sé una definizione di annus terribilis che pochi avevano finora immaginato: al posto di un trauma improvviso (guerra, uragano, tsunami, terrorismo, genocidio), ecco un disastro nato in sordina e cresciuto con inesorabile lentezza; invece dello shock sismico, ecco il bradisismo del disorientamento collettivo di fronte a un problema di cui non si conoscono ancora appieno le cause, le dinamiche e le soluzioni.

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SegnoFilm n. 227

Mank
(Mank)

Regìa: David Fincher                             Orig.: U.S.A., 2020

Sogg. e Scenegg.: Jack Fincher. Fotogr.: Erik Messerschmidt. Musica: Trent Reznor, Atticus Ross. Mont.: Kirk Baxter. Scenogr.: Donald Graham Burt. Costumi: Trish Summerville. Suono: Ren Klyce. Eff. Vis.: Industrial Light & Magic, Ollin VFX, Savage Visual Effects. Interpr.: Gary Oldman (Herman Mankiewicz), Lily Collins (Rita Alexander), Tuppence Middleton (Sara Mankiewicz), Amanda Seyfried (Marion Davies), Leven Rambin (Eve), Tom Burke (Orson Welles), Charles Dance (William Randolph Hearst), Tom Pelphrey (Joseph Mankiewicz), Arliss Howard (Louis B. Mayer), Toby Leonard Moore (David O. Selznick), Natalie Denise Sperl (Greta Garbo), Joseph Cross (Charles Lederer), Jamie McShane (Shelly Metcalf), Sam Troughton (John Houseman), Ferdinand Kingsley (Irving Thalberg), Adam Shapiro (Kaufman), Michelle Twarowska (Joan Crawford), Jessie Cohen (Norma Shearer Thalberg), Camille Montgomery (Carole Lombard), Paul Fox (Josef Von Sternberg), Scarlet Cummings (Bette Davis), Craig Robert Young (Charlie Chaplin), Sebastian Faure (Clark Gable). Prod.: David Fincher, William Doyle e Eric Roth, per Netflix. Distr.: Netflix [VoD]. Durata: 131 min.

La genesi della sceneggiatura di Quarto potere di Orson Welles nelle mani di Herman J. Mankiewicz (Mank), talentuoso e sregolato sceneggiatore alla corte del magnate della stampa William Randolph Hearst, che per Mank fu fonte d'ispirazione insieme alla sua amante, l’attrice comica Marion Davies. Osteggiato dalla MGM per le sue posizioni antirepubblicane, da Hearst per il suo indigesto spirito critico, l’esiliato scrittore elaborerà un copione che è anche una resa dei conti, nonché un’arena di confronto e scontro con il giovane e geniale Welles.

Mank 

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Star Wars

Star Wars n. 227

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