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SegnoSpeciale n. 208

Speciale 208

SPIELBERGHIANA
Le radici ebraico-americane di un regista di genio
a cura di Paolo Cherchi Usai     

      Il cineasta-simbolo di quella che si era soliti chiamare la Nuova Hollywood è di origine ebraica. Steven Spielberg è nato nel 1946 dalla pianista Leah Posner e da un ingegnere, Arnold Spielberg, discendente da una famiglia ucraina emigrata a Cincinnati agli inizi del Novecento. Educato all’ombra di una religiosità risolutamente ortodossa, il giovane Spielberg è cresciuto in una società in cui la libertà di culto si è spesso scontrata con pregiudizi dalle radici profonde. In quanto regista, Spielberg è anche l’epitome della cultura popolare americana, di cui è stato ed è tuttora un portavoce autorevole e particolarmente vicino alla sensibilità delle masse. Nessuno più di lui ha saputo rappresentare le idee, le ambizioni e le utopie dell’uomo comune nel Nuovo Mondo. Il pubblico europeo ha recepito e celebrato quest’ultima faccia della medaglia, ricordandosi che ve n’era un’altra solo quando Spielberg ha affrontato di petto la propria identità etnica e la tragedia dell’Olocausto in Schindler’s List (1993), chiave di volta nella carriera dell’artista e cartina di tornasole della sua visione della Storia.

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SegnoFilm n. 208

Blade Runner 2049
(Blade Runner 2049)

Regìa: Denis Villeneuve Orig.: U.S.A./U.K./Can., 2017

Sogg.: Hampton Fancher, basato sui personaggi del romanzo Do Androids Dream of Electric Sheep? di Philip K. Dick. Scenegg.: Hampton Fancher, Michael Green. Fotogr.: Roger A. Deakins. Musica: Benjamin Wallfisch, Hans Zimmer. Mont.: Joe Walker. Scenogr.: Dennis Gassner. Costumi: Renée April. Suono: Theo Green. Eff. Vis.: Double Negative, Framestore, MPC, Rodeo FX, Weta Workshop, Atomic Fiction. Interpr.: Ryan Gosling ("K"), Harrison Ford (Rick Deckard), Ana de Armas (Joi), Sylvia Hoeks (Luv), Robin Wright (ten. Joshi), Jared Leto (Niander Wallace), Mackenzie Davis (Mariette), Carla Juri (dr. Ana Stelline), Lennie James (Mister Cotton), Dave Bautista (Sapper Morton), Hiam Abbass (Freysa), Sewan Young (Rachel). Prod.: Andrew A. Kosove, Broderick Johnson, Bud Yorkin e Cynthia Sijes Yorkin, per Alcon Media Group/Columbia Pictures pres./Ridley Scott/Alcon Entert./Bud Yorkin prod. Distr.: Warner Bros. Italia. Durata: 164 min.

Los Angeles (il mondo) ha vissuto un blackout che ha azzerato dati e ricordi. I vecchi modelli di replicante della Tyrrel Corporation sono stati ritirati, e sostituiti da nuovi, più ubbidienti. K è uno di loro, lavora come cacciatore, e deve terminare il figlio di Rachel e Deckard. Che però forse è proprio lui. Va alla ricerca del presunto padre, ma si rende conto di essere solo una pedina. Nel frattempo è oggetto dei desideri della sua capa, dell’amore dell’ologramma Joi, della violenza dell’androide Luv e fa sesso con la prostituta Mariette. Forse alla fine muore. Intorno tutto è bellissimo.

Blade Runner 2049

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Star Wars

Star Wars n. 208

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